Arrivederci a Settembre!

Ecco le novità di Settembre:

BIOENERGETICA

LUNEDI – Milano Isola, Associazione Medionauta, via Confalonieri 2, con Davide Fossati alle ore 20.15 – 21.30, da lunedì 21 settembre

MARTEDI – Sesto San Giovanni, Centro Dimensione Corporea, via Risorgimento 244, con Davide Fossati  alle ore 20.00 – 21.15, da martedì 15 settembre

GIOVEDI – Milano Isola, Ass. Medionauta via Confalonieri 2, con Marco Doria alle 20.15 – 21.30, da giovedì 24 settembre

YOGA

MERCOLEDI – Milano (via Padova) via Arquà, con Giancarlo Pitozzi alle ore 13.00 – 14.00

facebook: bioenergetiga e yoga a milano

TEATRONATURA

TeatroNatura-Settembre-2015

Movimento espressivo, teatro e percezioni immersi nella natura: a Colico, presso Associazione Politeama – Scuola di Teatroterapia, 26/27 Settembre, prenotatevi scrivendo a biopratiche@gmail.com, posti limitati!

Visualizza qui la scheda dello stage: TeatroNatura

www.teatroterapia.it

ECOTHEATRE + TEATRI URBANI E SOCIALI

EcoTeatar

facebook: EcoTheatre

DOMENICA 20 SETTEMBRE – Villa Mirabello – Parco di Monza:

EcoTheatreMonza_parco villa mirabello facciata_1

Il teatro che parla di cibo, per adulti, famiglie e bambini !

EcoTheatre: (i Vostri) racconti di cibo e dintorni, sulle tracce e nei pressi dell’exposizione universale.

Qual’è il Vostro rapporto col cibo? Mangereste gli insetti? Il cibo è più abitudine o scoperta per Voi?

Km Zero, intolleranze alimentari, imballaggi e spazzatura, spreco alimentare, biologico o non biologico?

Insomma le domande sul cibo nel terzo millennio sono molte: ci divertiremo a dialogare, il pubblico raccontando le proprie esperienze e gli attori facendo vivere questi racconti attraverso l’improvvisazione in scena in tempo reale. E poi da un racconto ne  nasce un altro e di scena in scena costruiremo insieme un discorso, allo stesso tempo di scoperta e divertente.

E’ un evento in collaborazione con Creda Onlus.

“Il Centro Dimensione Corporea si occupa del progetto EcoTheatre, per la sensibilizzazione ai temi delle buone pratiche alimentari, dello spreco alimentare, dei temi ambientali attraverso il ricorso ad un teatro di improvvisazione che nasce nell’immediato davanti agli spettatori da brevissime interviste fatte al pubblico su questi temi gli attori improvvisano  rendendo scenicamente i racconti fatti: da queste scene scaturiscono altri racconti e altre scene. E’ un teatro diretto, divertente e senz’ altro interattivo!

E’ adatto alla messa in scena nelle scuole, in mostre a tema, musei, conferenze, etc.”

Per saperne di piu’:
Web:

e poi: SABATO 26 SETTEMBRE – EXPO MILANO:

ECOTHEATRE, Padiglione Lombardia, ore 11.00 – 13.00

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12 & 13 Settembre – Parco Nord Milano, FESTIVAL della BIODIVERSITA’:

SABATO 12 – ore 20.15 (circa) Cascina Centro Parco:

CLAIR OBSCUR

Spettacolo itinerante a partire dalla Cascina Centro Parco, con il calar della luce (come dice il titolo!).

Al crepuscolo, tra luci e ombre, spiritelli del bosco, danza, musica dal vivo e bolle di luce e di sapone, Vi invitiamo ad assistere a “CLAIR OBSCUR”, una performance con Michele Cafaggi, Marco Doria, Davide Fossati, Erica Giovannini, Davide Motta, Roberto Raimondo, Andrea Quaglierini.

Al Parco Nord per il Festival della Biodiversità Vi presentiamo una piccola storia sognante e fiabesca, immersa nel verde secondo una nostra lunga esperienza di spettacoli itineranti e ambientati all’aperto. Vi condurremo tra apparizioni e luoghi suggestivi per godere delle mille variazioni della luce naturale e artificiale, tra le sorgenti luminose e le loro diverse rifrazioni che illuminano le forme sorprendenti e amichevoli che animano lo spazio tra il CLAIR e l’OBSCUR.

per parco nord19

DOMENICA 13 – ore 16.30, Padiglione OXY.GEN, via Campestre, Bresso:

Oxygeb

DARE la LUCE

Vi invitiamo al laboratorio/evento DARE LA LUCE in cui Vi proporremo di condividere nel dare e ricevere  il Massaggio bioenergetico dolce con una persona di Vostra fiducia.
Il massaggio Bioenergetico dolce nasce ad opera di Eva Reich come strumento dedicato a Neonati,  Gestanti, Neo -Mamme e Neo-Papa’; è divenuto una buona pratica per la prevenzione delle tensioni psicosomatiche anche per gli adulti in genere: per questo lo proponiamo ora ad Oxy.gen a famiglie, alle coppie, per voi e per i vostri amici.
Portate un materassino da ginnastica per distendervi comodamente.
Conducono Marco Doria e Davide Fossati,  counselors ad orientamento bioenergetico e formati al massaggio bioenergetico dolce.
Musica live: Andrea Quaglierini.
 
A seguire aperitivo all’Oxy.gen bar.
 
Per saperne di più:
Per la Bioenergetica a Milano e dintorni:

www.centrodimensionecorporea.it.

Cuore e radici: nel flusso delle percezioni

Picture 15 Il teatro: uno spazio di espressione, comunicazione e interazione che permette di sviluppare le nostre potenzialità relazionali, attraverso un percorso di esperienze provenienti dalle sorgenti del teatro. Le forme di meditazione immobile, quelle in movimento, le danze e l’uso della voce, l’incontro con la natura e la percezione dei riflessi che evoca in noi, saranno gli strumenti utilizzati, già di per sé terapeutici, nel raggiungimento di un  maggiore senso di benessere individuale e interpersonale. La bioenergetica: questa esplorazione ci porterà a sperimentare le potenzialità del lavoro di gruppo, intensificate dalle possibilità energetiche che risiedono in alcune pratiche di movimento e di rilassamento. COSA FAREMO In una sede di laboratorio adatta e tranquilla, a contatto con la natura, ci dedicheremo per due giorni al lavoro su noi stessi, all’interno di un gruppo accogliente e disponibile alla ricerca. I conduttori, esperti formatori teatrali e conduttori di gruppi, guideranno le attività, semplici ed efficaci al tempo stesso. Il tempo a nostra disposizione sarà modulato in sessioni di lavoro diurne e una sessione serale, con adeguati spazi di riposo previsti. A CHI E’ DEDICATO Educatori, psicologi, insegnanti, meditatori, attori e teatranti, tutti coloro che desiderino dedicarsi un momento per sé, di valore e di scoperta. Contattateci per un colloquio informativo. I CONDUTTORI Walter Orioli – Psicologo, studia da anni i diversi aspetti della crescita psico-fisica attraverso le arti. E’ autore dei libri: Far teatro per capirsi (1995), Teatro come terapia (2000), Dal teatro alle artiterapie (2006), Il gioco serio del teatro(2008). Davide Fossati – Si è formato come counselor e conduttore di  classi di bioenergetica presso IPSO con un percorso quadriennale; è formatore teatrale, attore, regista con esperienza in scuole, scuole teatrali, compagnie. Prenotazioni e informazioni: cell 339.5991773, info@teatroterapia.it cell. 349.1771012, fossati.d@gmail.com http://www.teatroterapia.it http://www.biopratiche.wordpress.com

Il Teatro come Scuola di Competenze Sociali

Il Teatro normalmente viene inteso come la rappresentazione di un testo di un autore antico/moderno/contemporaneo, a scelta, da vedere rappresentato su un palco, comodamente seduti in una bella poltrona.

Ci si dimentica così che il Teatro è nato nelle piazze e lì soprattutto si è sviluppato, tanto che anche ai giorni nostri, buona parte del miglior teatro lo si può ritrovare in luoghi anomali appunto come le piazze, le scuole, nelle carceri, nei luoghi della cura mentale, in centri culturali e nelle biblioteche.

Esempio più eclatante sono le grandi città/piazza, dove è la stesso intero territorio della città a farsi piazza e a mettere in scena le storie e i racconti di decine di centinaia di spettacoli: le grandi città/festival di Aurilliac e di Chalon, le enormi città/spettacolo di Edinburgo e Avignone, e gli esempi italiani di Certaldo e di Ferrara.

Questi grandi spazi di rappresentazione riflettono il senso profondo e antico del Teatro, che è quello di mettere davanti agli occhi di chi guarda, una storia che può essere privata, nel suo sviluppo scenico, ma il cui significato e i cui riflessi sono collettivi, perchè in una storia privata possiamo trovare aspetti che ci parlano e che parlano di noi.

E così  le storie collettive, magari di altre culture o di altre epoche, possono portarci, in maniera più o meno diretta, in una dimensione di attualità o di attinenza con noi, che ci colpisce.

Così una città, divenuta essa stessa, nella sua interezza, luogo del racconto e della rappresentazione, ci illustra chiaramente il significato collettivo che può evidentemente assumere, ancora ai giorni nostri, un fatto teatrale.

C’è un elemento che rende unico il fenomeno teatrale, a prescindere dalla dimensione più o meno grande della sua realizzazione.

Quello che rende più forte l’effetto del teatro anche rispetto ad altri media come il cinema e la televisione, è  il passaggio della comunicazione che, nel teatro, avviene da persona a persona,

con una distanza umana ravvicinata, dagli attori agli spettatori e ritorno, poichè tutti compongono una comunità in quel momento in relazione e comunicante:

gli attori con la loro espressione fisica e vocale, gli spettatori con la loro risposta, sotto forma di presenza e attenzione, percepibile nei termini di un’onda palpabile, con cui è difatti possibile percepire se gli spettatori sono partecipi o no.

In questo processo di rispecchiamento chi è spettatore si trova a riflettere in sè stesso il motivo esposto dagli attori, filtrandolo attraverso la propria esperienza umana, fornendo vita a ciò che gli si viene rappresentando di fronte, grazie a elementi della sua sensibilità, delle sue memorie, della sua riflessione mentale.

Ed è in questo modo che l’altrimenti morto “pezzo teatrale”, prende vita e spessore di significati: rappresentato di fronte ad alcuna persona, rimarrebbe una “prova”, solo un dialogo, magari molto ricco e articolato, tra l’equipe degli attori e il regista, ma non sarebbe veicolo di una esperienza allargata, che solo può aver luogo nell’incontro con l’altro e diverso da se, che prende appunto forma nel pubblico, testimone della messa in scena, del disvelamento, ogni volta diverso, rappresentazione dopo rappresentazione, del tema portato dalla compagnia, attraverso la messa in scena.

E viceversa, è solo nel incontro con il pubblico (a cui possiamo riconoscere un ruolo di osservatore, di testimone di un avvenimento, la rappresentazione appunto, se ben realizzata), che il lavoro dell’attore o dell’equipe di attori, prende profondità e significato collettivo, allargato. Non più un dialogo tra persone specialiste del loro campo e ben a conoscenza del contenuto della vicenda narrata, ma un vero incontro tra un gruppo che attivamente fa una una proposta e un gruppo che riceve e si lascia percepire.

Ed è nell’offerta allo sguardo degli osservatori, disponibili ad entrare in stato di ascolto, che il fatto teatrale acquista il suo pieno senso di luogo di incontro.

Nell’incontro teatrale, come abbiamo detto, sono coinvolti elementi della nostra sensibilità, contenuti delle nostre memorie, riflessioni e intuizioni. Possiamo sentire che la storia raccontata risuona in noi “muovendoci”, sia a livello corporeo, spingendoci ad accennare gesti ispiratici da quello a cui assistiamo, e “muovendoci” anche a livello interiore, nella dimensione dell’emotività e del riconoscimento di significati.

Questo livello di coinvolgimento è oggi descrivibile con il paradigma dei “neuroni specchio. (continua)

Per approfondimenti sui Neuroni a specchio:

IMPRO, TeatroImprovvisAzione a MILANO

scarica volantino Inventare l’Improvvisazione

TeatroImprovvisAzione

Inventare l’ImprovvisAzione

Laboratori di espressività personale: narrazione, voce, movimento

E’ una forma di espressività che si nutre di

immaginazione fisica,

creazione collettiva,

coralità vocale,

composizione scenica,

narrazione.

E’ una pratica adatta a tutti,  aperta a chi voglia sperimentare

INCONTRI MENSILI, Martedì 20:30 – 22:30

Calendario: 2010,

16 Marzo – 13 Aprile – 18 Maggio –  15 Giugno – 21 Settembre

Per informazioni scrivete a:

Tatiana Sicouri: tatianasicouri@libero.it

Davide Fossati: fossati.d@gmail.com

Il corso si svolge presso:

SpazioTeatro Metodi Attivi

via Solari 30 –  20144 Milano –  Metro S. Agostino, linea 2

info@metodiattivi.it www.metodiattivi.it

per maggiori informazioni consulta anche la pagina:

PLAYBACK THEATRE – Teatro di sviluppo di comunità e di sviluppo organizzativo

Ubuntu

As Archbishop Desmond Tutu says
“Ubuntu is about the essence of being human, it is part of the gift that Africa will give the world. It embraces hospitality, caring about others, being able to go the extra mile for the sake of others. We believe that a person is a person through another person, that my humanity is caught up, bound up, inextricably, with yours. When I dehumanize you, I inexorably dehumanize myself. The solitary human being is a contradiction in terms and therefore you seek to work for the common good because your humanity comes into its own in belonging”.

Come dice l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, premio nobel per la pace, 1984:

Ubuntu parla dell’essenza di essere uomini, fa parte del dono che l’Africa porterà al mondo.

Ubuntu comprende l’ospitalità, il prendersi cura degli altri, l’essere capaci di andare quel chilometro in più per il bene dell’altro.

Noi crediamo che una persona è una persona attraverso un’altra persona, che la mia umanità è agganciata e legata inestricabilmente con la tua. Quando io de-umanizzo te, io inesorabilmente de-umanizzo me stesso.

Un essere umano solitario è una contraddizione ed è per questa ragione che tu cerchi di lavorare per il bene di tutti, perché anche la  tua umanità ne fa parte, appartiene al bene di tutti.”